La prima volta che sono andata in Sicilia è stata nel 2017. Mi sono immediatamente innamorata di tutto. La natura a mozzafiato: Il mare Mediterraneo. I fiori che spuntavano ovunque, già a marzo, una meraviglia per un norvegese dopo un lungo inverno. Le palme, sempre un piacere immenso vederle. E l’Etna, che ho saputo viene chiamata “una madre” dai siciliani. La bellezza, ovunque. Sia nella natura che nell’architettura. E la lunga storia sempre presente. È anche stato un grande piacere sentire ovunque intorno a me la lingua più bella del mondo, l’italiano. Soprattutto però mi sono innamorata dei siciliani, di tutti i siciliani che ho incontrato. Giovani ed anziani, tutti sono stati aperti, accoglienti e calorosi. Durante questa prima visita ho immediatamente deciso di tornare. E ci sono tornata, ogni anno! Non posso fare a meno di tornare in Sicilia!
La Sicilia ha tutto, ci sono tantissime cose da vedere. Una storia ricchissima che ci ha lasciato tantissimi tesori. Palazzi e chiese, soprattutto quelli dello stile barocco nelle cosiddette città barocche, tra queste Ragusa e Noto, sono tra i miei favoriti assoluti. Non mi stanco mai di guardare questa bellezza! Ogni volta che ho visitato la Sicilia, finora cinque, ho visitato un posto nuovo, oltre a Taormina. Una volta Palermo, un’altra volta le città barocche, una terza le isole Eolie. Ma Taormina è il posto dove torno sempre. Una città piccola e pittoresca, e allo stesso tempo vicino al mare, al vulcano e alle colline.
Studiare italiano in Sicilia: una dichiarazione d’amore!
La mia gioia è stata grandissima quando ho scoperto, camminando per strada a Taormina qualche anno fa, che c’era una scuola d’italiano! Il mio amico R mi ha confermato che era una scuola buona, di alta qualità. Studiavo già da qualche anno l’italiano in Norvegia, ma farlo lì, dove la lingua era parlato e dove mi sentivo già così bene, mi sembrava un’opportunità perfetta. E così è cominciato il mio rapporto con Babilonia. Un rapporto di vero amore da parte mia!
La scuola è situata in un giardino tranquillo, dove c’è anche un ottimo ristorante. La scuola offre sia lezioni in gruppo che quelle private. Io ho sempre scelto lezioni private nel pomeriggio e questo ha funzionato benissimo per me.
Quindi, le mie giornate i giorni di scuola sono state più o meno così: Mi sono svegliata la mattina, sempre nello stesso appartamento, preso in affitto dal mio amico R, e che adesso mi sembra quasi una seconda casa. Dopo aver fatto colazione sul terrazzino e forse chiacchierato un po’ con R, ho fatto i compiti d’italiano che mi aveva dato il mio insegnante il giorno prima. Poi sono uscita alle dodici circa e mi sono recata verso la scuola. Nel ristorante di Babilonia, situato nello splendido giardino, sono sempre stata accolta con molto calore, quasi come un’amica, e ho pranzato lì ogni giorno. Cibo buonissimo! A volte ho pranzato da sola, altre volte con altri studenti. Immediatamente dopo il pranzo ho fatto due ore di lezione. (E per questo motivo non ho mai bevuto vino per pranzo!) Il mio insegnante è sempre stato molto ben preparato, ma allo stesso tempo è sempre stato molto aperto per i miei desideri, i miei suggerimenti e le mie domande. Mi ha sempre trovato esercizi divertenti, variati ed utili. A volte mi ha fatto guardare un film o una foto, per poi raccontare quello che avevo visto. Altre volte mi ha suggerito un tema e mi ha fatto parlare su quello. Ogni tanto abbiamo analizzato testi scritti. Il metodo Babilonese, se ho capito bene, si tratta di aiutare gli studenti a riflettere sulla lingua. L’insegnante non mi dà la risposta giusta, mi aiuta a trovarla io. Ma certo, se non la trovo (e questo succede anche a volte!), me la dà. È un metodo diverso da quello che ero abituata da prima, e devo dire che funziona benissimo per me. Ho imparato moltissimo, ad ogni lezione!
Imparare l’italiano e immergersi nello stile di vita italiano!
Dopo le lezioni mi sono spesso comprata un gelato sul corso, prima di andare “a casa” per versarmi un bicchiere di vino e guardare il mare dal terrazzo. Altre volte ho portato il mio bikini a scuola, e sono scesa al mare immediatamente dopo le lezioni. Di solito ho sceso le scale in piedi e poi sono salita con la Funivia. Altre volte invece, quando mi sono sentita più pigra, ho preso la Funivia sia per la discesa che per la salita. Ho addirittura trovato un mio scoglio “privato” laggiù, vicino a Isola Bella!
La sera ho spesso cenato con il mio oste e amico R, sul suo terrazzo con una vista a mozzafiato, o al mare. Altre volte ho cenato da sola, e mi piace anche questo! Un mio ristorante preferito a Taormina è la Trattoria di Ugo, appena fuori Porta Catania. È gestito da una famiglia molto simpatica e il cibo è buonissimo! Fanno anche un vino alla mandorla particolarmente buono (il segreto è che aggiungono un po’ d’arancia, per farlo un po’ fresco).
Immergersi senza paura nella lingua e nella cultura italiana!
Un mio vantaggio nel processo di imparare italiano è che non ho mai avuto paura di parlare, neanche quando ero una principiante. Il mio passatempo preferito in Italia, oltre a guardare tutti i spettacoli, è infatti chiacchierare con le persone che incontro. E in Sicilia questo è facile, visto che i siciliani, nella la mia esperienza, sono molto aperti. Ho avuto molti bellissimi incontri, che non dimenticherò mai. Per strada, in stazione, in treno, alla fermata dell’autobus. Tra queste bellissime esperienze è stato un soggiorno l’anno scorso alla isola di Salina, una delle isole Eolie, dove sono andata per il fine settimana tra due settimane di lezioni a Babilonia. Prima di andarci il mio insegnante mi aveva suggerito un compito (non è stato un obbligo per niente, ma io avevo voglia di farlo): intervistare alcune persone lì. E quindi ho fatto a parecchie persone questa domanda: “Secondo te, quale è la cosa più importante della vita?” Ho ricevuto risposte molto diverse, e tutte molto interessanti. Questo legame tra scuola e passatempo mi ha dato incontri bellissimi ed unici, e infatti mi ha ispirato a fare la stessa domanda anche ad altre persone che incontro!
Tornerò presto in Sicilia per un corso di italiano!
Sto pianificando il mio prossimo viaggio in Sicilia. Quest’anno spero di andarci due volte. Oltre a fare lezioni a Babilonia e infatti fare un esame se tutto va bene, vorrei visitare di nuovo Noto, per rivedere la bellissima architettura, e Salina, per fare trekking oltre un vulcano spento e rincontrare le persone che ho conosciuto l’anno scorso. E poi, per gli anni seguenti, ci sono moltissimi posti da vedere che non ho ancora visto e che vorrei vedere: I templi di Agrigento, Caltagirone, Piazza Armerina e moltissimi altri.
Non posso fare a meno di tornare in Sicilia, a Taormina e a Babilonia! Sono molto grata di aver scoperto questi tesori che adesso hanno un posto molto particolare nel mio cuore!

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